Il comparto delle produzioni biologiche va assumendo un crescente interesse sia per i consumatori, che cercano la qualità nel senso di salubrità e certificazione sia per la maggiore sensibilità degli imprenditori agricoli verso la protezione e conservazione dell’ambiente naturale.
L'IFOAM, Federazione Internazionale dei Movimenti per l'Agricoltura Biologica, così definisce l'agricoltura biologica:
"Tutti i sistemi agricoli che promuovono la produzione di alimenti e fibre in modo sano socialmente, economicamente e dal punto di vista ambientale. Questi sistemi hanno come base della capacità produttiva la fertilità intrinseca del suolo e, nel rispetto della natura delle piante degli animali e del paesaggio, ottimizzano tutti questi fattori interdipendenti. L'agricoltura biologica riduce drasticamente l'impiego di input esterni attraverso l'esclusione di fertilizzanti, pesticidi e medicinali chimici di sintesi. Al contrario, utilizza la forza delle leggi naturali per aumentare le rese e la resistenza alle malattie".
In sintesi, con il termine “biologico” si intende ciò che viene ottenuto attraverso un metodo produttivo che non ricorra ai prodotti chimici di sintesi e che rispetti una serie di norme che vincolano il produttore nel modo di operare
Per inquadrare bene l’agricoltura biologica è necessario distinguerla da altri tipi di agricoltura che utilizzano pratiche diverse e oportano a una diversa "qualità" del prodotto.
Molto particolare è l’agricoltura biodinamica che, analogamente all’agricoltura biologica, prevede un’azienda autosufficiente in tutto ma anche inserita nei ritmi cosmici; la Terra è considerata un grande organismo vivente di cui occorre conoscere le leggi per rispettarne e promuoverne la vita. Occorre seguire specifici calendari per le varie attività agricole, mentre per la gestione delle fertilità del terreno e la difesa dalle infestanti e patogeni sono impiegati preparati particolari elaborando combinazioni di sostanze appartenenti al regno animale, vegetale e minerale. Esempi sono il macerato di ortica (aficida, stimolante), farina di roccia, di basalto (rivitalizzante), cornoletame e letami di varia maturazione
L'agricoltura biologica nasce in Germania, Austria e Svizzera nella prima metà del secolo scorso e si estende in seguito in Olanda ed altri paesi fra cui l’Italia. Lo sviluppo economico dell’agricoltura biologica è iniziato negativamente a causa della contrarietà dei processi creati e proliferati nel campo agricolo fino ed oltre la metà del XX secolo: si pensi ai prodotti chimici, diserbanti e pesticidi che inizialmente portarono ad un aumento della produzione agricola.
In breve i fattori che hanno promosso la crescita del comparto biologico sono: