La Provincia di Modena ha avviato negli anni scorsi un progetto, denominato Agrobiodiversità in provincia di Modena, per la valorizzazione delle risorse genetiche autoctone.
Questo progetto si pone l'obiettivo di individuare, recuperare, conservare antiche razze e varietà a rischio di estinzione, favorendo, quando possibile, la loro reintroduzione sul mercato. Un progetto che nasce dalla volontà di salvaguardare per il futuro caratteristiche preziose delle vecchie razze e varietà, come sapore, rusticità, resistenza alle avversità, ma anche saperi, cultura e tradizioni del territorio.
Nell'ambito di tale progetto, seguendo l'esempio di altre Province, anche Modena istituisce la figura degli "Agricoltori custodi", a cui viene affidato il compito di tutori delle risorse genetiche del territorio.
Gli Agricoltori custodi sono gli imprenditori agricoli, o singoli privati, residenti in provincia di Modena, motivati e tecnicamente competenti, che si impegnerano ad adottare tecniche produttive adeguate ed ecocompatibili, saranno disponibili ad attività dimostrative, divulgative, didattiche, e impegneranno, per l'allevamento o coltivazione delle specie affidate, una superficie minima e attrezzature adeguate per la loro buona gestione.
La rete degli Agricoltori custodi andrà a costituire il Conservatorio Provinciale dell'Agrobiodiversità, a carattere diffuso sul territorio. Questa rete di aziende agricole costituirà un punto di eccellenza a livello di conservazione, informazione, divulgazione.
Le specie animali e vegetali autoctone da tutelare sono quelle segnalate a rischio di estinzione e inserite all'interno di un "repertorio provinciale". Per quanto riguarda le specie vegetali non è ancora ultimato il lavoro di censimento (verranno inserite vecchie varietà frutticole di Pero, Ciliegio, Prugno, Melo, Pesco, Vite), mentre per quanto riguarda le specie animali si riporta l'elenco delle razze che si intende tutelare.
Riportiamo le linee principali del progetto
tratto dal sito: Provincia di Modena