La Legge n. 313/2004 "Disciplina dell'Apicoltura" mette ordine in questo importante settore produttivo del nostro Paese - quarto in Europa con i suoi 1.100.000 alveari e gli oltre 50.000 apicoltori.
Con questo provvedimento l'apicoltura è ora a tutti gli effetti, oltre che attività ambientale, anche attività agricola ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile. L’apicoltura è inoltre riconosciuta "attività di interesse nazionale", utile per la conservazione dell'ambiente naturale, dell'ecosistema e dell'agricoltura.
Tra le novità introdotte dalla legge, la definizione della figura di apicoltore, il riconoscimento del servizio di impollinazione e, punto focale del provvedimento, il Documento programmatico nazionale, che il Ministro delle politiche agricole e forestali mette a punto d'intesa con le Regioni, le Organizzazioni professionali apicole, le Cooperative del settore e le Organizzazioni dei consumatori, e che contiene gli indirizzi e il coordinamento delle attività per il settore apistico.
La Provincia, in questo settore, gestisce le domande di contributo relative al bando annuale regionale per il miglioramento della produzione e commercializzazione dei prodotti dell'apicoltura.
Inoltre concede le autorizzazioni per il nomadismo apistico